Human vs AI. Confronto sui Trend Inclusion 2024
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Il 2024 sta per concludersi, ed è il momento perfetto per fare un bilancio sull’anno appena trascorso. È stato un anno ricco di cambiamenti, sfide e nuove prospettive, e nella Tribe Inclusion di MIDA abbiamo deciso di fare un esperimento: confrontare la nostra competenza umana con quella dell’Intelligenza Artificiale più famosa: ChatGPT.
Abbiamo chiesto a entrambe le fazioni quali sono stati i principali trend D&I del 2024 in Italia?
Queste due voci, diverse, ma complementari, ci hanno permesso di delineare il quadro generale D&I del 2024.

Articolo a cura di Isabella Grandi e Anna Greiner
Parola all’Intelligenza Artificiale
Disclaimer: Questa sintesi si basa su una conversazione con un’intelligenza artificiale (IA). L’accuratezza delle informazioni dipende sia dalle domande formulate che dai dati disponibili al momento della ricerca. Abbiamo richiesto esplicitamente e revisionato le fonti fornite per garantire la maggiore affidabilità possibile. L’IA, pur essendo uno strumento avanzato, ha limiti e non sostituisce un’analisi umana approfondita.
Abbiamo iniziato conversando con ChatGPT, chiedendogli di individuare i maggiori trend legati alla D&I nelle aziende italiane nel 2024, a partire dalle parole più ricercate sul web, gli hashtag più utilizzati su Linkedin e Instagram, eventi organizzati, report aziendali e pubblicazioni scientifiche. La sua risposta è stata ricchissima di informazioni e le maggiori tematiche emerse le riportiamo qui:
- Inclusione Digitale: L’accelerazione nell’adozione di tecnologie ha messo in luce la necessità di garantire l’accesso equo agli strumenti digitali, per superare il digital divide e valorizzare le competenze tecnologiche di tutti.
- Neurodiversità: Cresce l’attenzione verso l’inclusione di persone con diverse condizioni neurologiche, come l’autismo o l’ADHD, riconoscendo il contributo unico che possono apportare alle organizzazioni.
- Intersezionalità: Sempre più aziende stanno considerando come le identità sociali multiple – genere, etnia, orientamento sessuale – si intersecano e influenzano l’esperienza dei dipendenti sul luogo di lavoro.
- Age Diversity: Con una forza lavoro sempre più multigenerazionale, le aziende stanno sviluppando strategie per valorizzare competenze ed esperienze a ogni livello, da quelle delle nuove generazioni a quelle dei professionisti più esperti.
- Linguaggio Inclusivo: È emersa una maggiore consapevolezza sull’importanza di utilizzare un linguaggio che rispetti tutte le identità, contribuendo a combattere stereotipi e discriminazioni. In Italia, gli hashtag come #LinguaggioInclusivo e #ComunicazioneInclusiva hanno guadagnato popolarità, riflettendo l’importanza crescente di una comunicazione attenta alle diversità.
Parola alla Tribe Inclusion
Le persone che in MIDA fanno parte della Tribe Inclusion, si dedicano alla ricerca sulle tematiche D&I e sono principalmente coinvolte su progetti, sia consulenziali che di formazione, con un focus sulla diversità e l’inclusione (clicca qui per alcuni esempi di progetti che svolgiamo). Per questo abbiamo pensato che chiedere proprio alle persone della Tribe potesse essere un ottimo modo per analizzare e confrontare ciò che ci ha restituito ChatGPT.
Una volta ricevuta la risposta da ChatGPT, abbiamo fatto questa domanda ai nostri colleghi e alle nostre colleghe della Tribe:
“Secondo te, quali sono stati i principali trend D&I nelle aziende italiane del 2024?”
Le risposte includevano sia i trend già individuati da ChatGPT che altre tematiche e chi rispondeva aveva la possibilità di sceglierne più di una. Ed ecco le opzioni maggiormente selezionate:
- Linguaggio inclusivo
- Age Diversity / Generazioni
- Disabilità
- Lavoro da remoto
La Tribe si è quindi trovata d’accordo sulla rilevanza del Linguaggio Inclusivo e l’importanza che questo sta continuando ad avere, soprattutto come strumento per creare un ambiente di lavoro più inclusivo e rispettoso. Anche il tema dell’age diversity e della convivenza di diverse generazioni all’interno delle organizzazioni trova la Tribe allineata con l’Intelligenza Artificiale. Tuttavia, nonostante l’intersezionalità e la neurodiversità siano due tematiche su cui internamente ci confrontiamo spesso e su cui osserviamo un ampio dibattito online, non abbiamo riscontrato questi temi come elementi su cui le aziende italiane hanno lavorato nel 2024. Per questo ci ha stupito ritrovarli nei primi 5 trend D&I identificati da ChatGPT.
Gli altri 2 trend maggiormente selezionati dalla Tribe Inclusion sono stati la disabilità e l’intersezione tra il lavoro da remoto e l’inclusione. Questo perché quest’anno (come negli ultimi anni) abbiamo osservato l’importanza di queste tematiche come ambiti pratici e concreti su cui le organizzazioni si interrogano per poter diventare più inclusive.
Le colleghe e i colleghi della Tribe Inclusion ci hanno anche suggerito ulteriori tematiche che dal nostro osservatorio sono risultate particolarmente rilevanti in questo 2024 che sta per volgere al termine, ad esempio: la parità di genere, la genitorialità e il caregiving, la diversità etnica – culturale, le micro-aggressioni .
La Tribe ha messo in luce ciò che ad oggi è prioritario nelle aziende Italiane, queste aree tematiche sono così importanti perché rispondono a bisogni concreti e aiutano le realtà organizzative, un tassello alla volta, ad essere più inclusive. Abbiamo concluso il nostro esperimento unendo le forze umane e tecnologiche per provare a fare una previsione sulle tematiche e le sfide che le aziende si troveranno ad affrontare nel 2025.
PREVISIONI PER IL 2025
- 1. Misurazione e Trasparenza
Pensiamo che una delle maggiori sfide che le aziende si troveranno ad affrontare riguarda la “Misurazione e la Trasparenza”, questo perché le aziende italiane stanno entrando in una fase di maggiore maturità rispetto alle politiche D&I. Questo significa che non basterà più “fare” inclusione: sarà necessario dimostrare l’impatto delle iniziative attraverso dati e risultati misurabili.
- 2. Inclusione Intersezionale
Crediamo che l’intersezionalità continuerà ad emergere come tema fondamentale su cui lavorare. L’Italia, come molte altre nazioni, sta diventando sempre più multiculturale e diversificata. Tuttavia, le politiche aziendali spesso trattano le identità come compartimenti stagni (es. genere o etnia separati). L’intersezionalità permette di considerare le sfide uniche vissute da chi appartiene a più gruppi marginalizzati, offrendo risposte più complete e inclusive.
- 3. Benessere Psicosociale e Inclusione del Lavoro Flessibile
L’ultima grande sfida emersa dall’intelligenza artificiale e poi messa a confronto con i nostri esperti del team riguarda il “Benessere psicosociale e l’inclusione del lavoro flessibile”; il lavoro ibrido e da remoto è ormai una realtà consolidata, ma spesso ha creato nuove disuguaglianze, soprattutto per caregiver, genitori e persone con disabilità. Nel 2025 le aziende dovranno continuare a lavorare per garantire che il lavoro da remoto e flessibile non solo favorisca la produttività, ma anche il benessere e l’inclusione dei dipendenti.
Ci rivediamo a fine 2025 per ripetere l’esperimento e confrontare le nostre previsioni con ciò che accadrà l’anno prossimo!
Grazie alla Tribe Inclusion per il prezioso contributo:
Alessandro Giandolfo, Daniele Dal Pozzo, Daniele De Felice, Eleonora Mauri, Elisa Rando, Giampaolo Abate, Laura Pieralisi, Maurizio Castagna, Natascia D’Amico, Nathalie Ospina, Rudra Chakraborty, Sara Maria Reggiani, Shata Diallo


