Consulente
Matteo Ordanini
ProgettiBio
Per anni ho guardato indietro. Dopo la laurea in Scienze e Tecnologie per la Conservazione dei Beni Culturali alla Statale di Milano mi sono specializzato in storia della tecnologia e dell’innovazione, e al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia ho studiato come le invenzioni abbiano cambiato il modo in cui viviamo, lavoriamo e stiamo insieme.
A un certo punto ho guardato dall’altra parte. Ho smesso di chiedermi come la tecnologia ci abbia trasformati e ho cominciato a chiedermi come tecnologie, scenari e contesti possano orientare le persone e le organizzazioni di oggi e di domani. Per leggere meglio quei contesti ho frequentato il master in Innovation Management alla POLIMI Graduate School of Management.
Parto da un’idea semplice: sono convinto sia il nostro rapporto con gli strumenti a renderci sapiens. L’aratro ha cambiato il modo in cui le comunità si organizzavano, l’elettricità ci ha regalato le fabbriche, la vita notturna e la pubblicità.
Ma al centro ci sono sempre le persone. I comportamenti non si impongono, ma i contesti in cui nascono si possono progettare. In MIDA sono Senior Consultant nell’area Change & Adoption e mi occupo proprio di questo: disegnare esperienze e attività che aiutino persone e organizzazioni ad adottare nuove tecnologie, nuovi processi, nuovi modi di lavorare. Spesso lo faccio in aula, facilitando workshop di innovazione, design thinking e co-design.
Credo che il co-design sia una leva strategica perché le persone adottano più facilmente ciò che hanno contribuito a costruire.
Dalla divulgazione scientifica mi porto dietro un’abitudine: chiedermi sempre chi ho davanti. Ogni pubblico ha obiettivi, linguaggi e aspettative diverse, e ogni progetto funziona meglio quando parla a ciascuno nel modo giusto.
E mi diverto. Progettare cose che abbiano un senso per le persone resta per me il lavoro più bello.